Annunci di Lavoro
Stampa questo post Stampa questo post

Gli effetti dei “Sonic Boom”

La National Aeronautics and Space Administration (NASA) studia le reazioni psficofisiche provocate dai boom sonici prodotti dagli aerei.

- Andrea Centini – 23 Dicembre 2011 – Gli abitanti delle zone limitrofe agli aeroporti conoscono bene il significato di “inquinamento acustico” e sono molteplici gli studi scientifici atti a minimizzare l’impatto del rumore provocato dagli aerei, spesso estremamente dannoso per la qualità della vita: in provincia di Roma le proteste dei cittadini del Comune di Ciampino hanno portato alla creazione di veri e propri “comitati anti-rumore” contro l’aeroporto ed una compagnia di voli low-cost, esasperati dall’eccessivo traffico e dalla vicinanza delle piste al centro abitato.

Per chi vive nei pressi degli aeroporti militari dove stazionano anche jet supersonici, al frastuono comune vanno aggiunti -ove non vigono i divieti- anche i cosiddetti “sonic boom”, rumori fortissimi simili ad esplosioni provocati dai caccia che sfondano il muro del suono: tecnicamente i bang supersonici sono boati prodotti da un’onda d’urto generata da oggetti che si muovono in un fluido -l’aria- a velocità superiori a quella del suono. Potete ascoltare il tipico doppio sonic boom dell’ormai pensionato Space Shuttle a questo link http://www.youtube.com/watch?v=8gG5Hi7rLGU&feature=related ed osservare il fenomeno chiamato “Singolarità di Prandtl-Glauert” che accompagna i caccia supersonici in quest’altro: http://www.youtube.com/watch?v=R1HyrowolnE&feature=related . Curiosamente anche lo schiocco della frusta è un piccolo boom sonico, poiché quando si esegue correttamente il movimento la punta riesce a superare la velocità del suono generando il caratteristico schiocco: nelle giornate umide è persino possibile osservare il cono di vapore della singolarità di Prandtl-Glauert.

Gli studi delle reazioni psicofisiche provocate dai boom sonici prodotti dagli aerei vengono portati avanti da moltissimi anni, tuttavia essi si poggiano su esperimenti altamente invasivi che hanno causato persino una class action contro il governo degli Stati Uniti negli anni ’60 che, per ben sei mesi, sottopose i cittadini di Oklahoma City ad un vero e proprio bombardamento con 8 boom sonici al giorno in orari differenti.

Per evitare problemi il NASA Dryden Flight Research Center ha condotto le ricerche 2011 presso la Air Force Base di Edwards, sottoponendo ai 100 volontari residenti nella base area un questionario standard o web da compilare al passaggio di velivoli F/A-18, i cui boom supersonici erano regolamentati dagli stessi ricercatori. Sebbene una siffatta ricerca possa apparire bizzarra essa ha il nobile proposito di approntare opportune misure contro l’inquinamento acustico provocato dagli aerei, oltre che studiare gli effetti nocivi all’esposizione prolungata di tali rumori.

Basti pensare che l’aviazione israeliana adottò nel 2005 i boom supersonici come subdola arma psicologica contro la popolazione palenstinese, sorvolando radente la Striscia di Gaza soprattutto nelle ore notturne. Questa tattica venne immediatamente condannata dalle Nazioni Unite poiché provocava seri problemi soprattutto nei minori e nelle persone più suscettibili: attacchi di panico, difficoltà respiratorie, spasmi muscolari e temporanea perdita dell’udito -come sottolineava un articolo dell’epoca del Guardian- erano i sintomi più frequenti, tuttavia aumentarono anche del 40% i casi di aborto e del 50% i ricoveri per problemi cardiaci, secondo medici del posto. Sebbene per l’episodio in questione emersero versioni contrastanti condite da aspre accuse reciproche, è indubbio che questi impressionanti boati  influenzino in qualche modo il nostro organismo ed è doveroso condurre studi per limitarne l’impatto.


Approfondimenti dalla Rete:

Scrivi una replica










Cerca nell'archivio

Cerca per data
Cerca per Rubrica
Cerca con Google

Multimedia

Collegati
Copyright © 2011 Articolotre - All Rights Reserved.
Le immagini utilizzate e/o a cui si fa riferimento in questo sito sono e rimangono dei rispettivi autori ed editori.

Direttore Editoriale: Giuseppe Lupo | p.iva : 10569710014 | n. di ruolo presso Tribunale di Torino: 29/2011 | DECRETO DEL 15.04.2011 |
| Direttore Responsabile: Riccardo Castagneri | Editore: M. Nicola Casulli

Webmaster