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Profezia Maya. E’ partito il conto alla rovescia

A Copan Ruinas, in Honduras, è partito il conto alla rovescia per la profezia Maya che, stando alle scritture dell’antica civiltà, si dovrebbe compiere il 21 dicembre 2012. Ma sono tanti i luoghi dove, per un motivo o per l’altro, si attende pazientemente il compimento della profezia. Intanto però, la profezia dei Maya è diventato un business milionario.

- D.C. – 23 dicembre 2011 – Copan Ruinas è una località nel cuore dell’Honduras, dove centinaia di anni fa si era sviluppata e prosperava la cultura Maya. I maya sono tornati d’attualità proprio negli ultimi mesi per via dell’ormai famosissima profezia che, stando a quanto racconterebbero le scritture dell’antica civiltà, si dovrebbe compiere il 21 dicembre 2012. Secondo molti potrebbe essere la data della fine del mondo, mentre secondo altri sarà semplicemente la data che sancirà la fine di un’era, aprendone una nuova. Sia come sia sono tanti quelli hanno deciso, per un motivo o per l’altro, di credere alla profezia Maya, e molti di loro si sono ritrovati a Copan Ruinas, dove è già partito con riti e preghiere il conto alla rovescia per la profezia.

Nello stato messicano del Chiapas, presso il sito archeologico di Izapa de Tapachula, è stato invece allestito un maxi-orologio digitale che segna le ore, i minuti e i secondi mancanti alla fatidica data. Una cosa però è certa, anche se il 22 dicembre 2012 la vita continuerà come se nulla fosse successo, saranno molti in America Latina a festeggiare il prossimo Natale con champagne e caviale. Proprio così, l’Armageddon dei Maya è ormai diventato un grande business milionario con il quale gli amministratori puntano a proiettare i propri territori all’attenzione internazionale e fare buoni incassi con l’arrivo dei turisti.

Non a caso  Messico, Belize, Guatemala, Honduras e El Salvador si sono messi insieme per proporre al pubblico la Strada del Mondo Maya, una sorta di percorso di accompagnamento comune verso la fatidica data per gli stati che, a vario livello, sono stati coinvolti dalla cultura Maya. Non a caso alle celebrazioni di Copan Ruinas hanno partecipato il presidente Porfirio Lobo e un nutrito gruppo di ministri, anche per verificare lo stato dell’arte del programma di eventi messi a punto, in attesa di un flusso di arrivi che nel 2012 prevede il numero record di 300.000 presenze. Il Messico ovviamente non sarà da meno; il sito archeologico di Izapa de Tapachula infatti ospita uno dei reperti che hanno ispirato la profezia, l’ormai famoso “Albero della Vita”. In questo caso per rendere più avvincente l’avvicinamento all’ora X sono state progettate alcune cerimonie rituali, con autoctoni che si improvviseranno “sacerdoti Maya” facendo affari d’oro.

E persino la remota isola cilena di Robinson Crusoe, l’unica abitata dell’arcipelago di Juan Fernandez, si sta preparando ad un flusso di turisti storico. Un misterioso monolite Maya alto 45 metri che raffigura una specie di serpente ed un giaguaro che guardano all’orizzonte, verso il sole, sarebbe secondo fanatici e appassionati  la chiave della profezia. Proprio qui il re Maya Kam Balam, reincarnazione di tutte le divinità, dovrebbe risvegliarsi il 21 dicembre 2012 per essere testimone della morte dell’era classica.

Intanto però, mentre i creduloni già iniziano a prenotare, a dispetto della crisi economica, voli e tour catastrofici in America Latina, gli antenati dei Maya hanno già cominciato a fregarsi le mani pensando ai lauti guadagni che deriveranno da questo turismo di massa. Sarà facile infatti convincere turisti convinti di essere venuti ad assistere alla fine del mondo a sborsare un pò di “materiale” e vile denaro.  A partire dal 22 dicembre 2012 inoltre, si potrà scommettere sulla prossima catastrofe in arrivo, e quasi sicuramente non bisognerà attendere molto per conoscerla.

La cosiddetta “profezia dei Maya” comunque, è diventata famosa all’inizio degli anni Settanta quando un ricercatore americano, Josè Argulles, cominciò a parlarne nel suo libro, “Il fattore Maya”.  Ironia della sorte, Argulles è venuto a mancare proprio nei mesi scorsi, e non potrà quindi verificare la veridicità delle proprie tesi.  In ogni caso gli esperti si dicono certi della clamorosa bufala. Da un punto di vista logico infatti, l’argomentazione della profezia sarebbe assai debole in quanto l’unico dato di fatto a noi noto è che nel 21 dicembre 2012 secondo i Maya finirà semplicemente il computo del tempo del loro calendario. Nulla di più. Nessuna profezia nè vaticinio del futuro, una semplice data scelta arbitrariamente come fine del loro calendario. Dunque i timori millenaristi sarebbero sostanzialmente privi di qualsiasi fondamento scientifico, ma si sa, il business è il business.

 

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1 Commento per “Profezia Maya. E’ partito il conto alla rovescia”

  1. [...] Profezia Maya. E’ partito il conto alla rovescia Articolotre - 22 dic 2011 [...]

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