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Costa. Il marchio è a rischio fallimento
Lo confessa il presidente di Costa Crociere, Pier Luigi Foschi.
- Redazione -12 febbraio 2012- In una lunga intervista-confessione al quotidiano La Stampa, il presidente di Costa Crociere, Pier Luigi Foschi amaramente ammette “Il marchio Costa potrebbe fallire”.
Quello di Foschi è il bilancio di una disfatta a un mese da tragico incidente della Concordia, definito “incredibile, senza precedenti”. Nei confronti di Schettino il presidente Foschi è durissimo, fatica quasi a pronunciarne il nome e gli scarica addosso tutte le responsabilità “E’ evidente che l’incidente è dovuto a comportamento umano, ci sono indizi da far tremare i polsi”.
Difende l’operato dell’equipaggio durante le operazioni di salvataggio, convinto che “la magistratura e della Guardia costiera accerteranno che l’equipaggio ha fatto il proprio dovere. Vanno riabilitati, se lo meritano. E’ ingiusto che vengano additati come incompetenti e responsabili del caos nelle fasi drammatiche del naufragio”.
Infine Foschi affronta il nodo economico, il calo delle prenotazioni, anche causa crisi, è del 35%, Costa si aspettava un anno difficile, ma il naufragio pesa, eccome. La compagnia è mediaticamente distrutta, l’immagine del marchio azzerata, ci vorranno anni per risalire la china.
” Costa ha un capitale netto di svariati miliardi di euro. La società è solida – conclude il presidente di Costa crociere- non fallirà certamente come società. Potrebbe però fallire il marchio, anche se cancellare il brand è l’ultima cosa che vorrei”.
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