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Quelli che l’Imu non la pagano

Ecco gli esentati, i palazzinari, i signori della banche, politica e sindacati, beni ecclesiastici, e all'ultima ora anche i nobili.

- R.C.-  6 giugno 2012-  Alla fine la vituperata Imu la pagheranno i soliti noti, cioè quei contribuenti che non hanno santi in Paradiso, emerge che in fatto di esenzioni c’è sempre chi è più esente di altri.

I costruttori, ad esempio, si sentono indubbiamente sollevati.  le loro proposte per combattere la crisi dell’edilizia hanno trovato largo spazio nel dl Sviluppo che il ministro Passera presenterà in Consiglio dei ministri settimana. Questi i provvedimenti più rilevanti: per chi acquista una casa sotto i 200 mila euro è prevista l’esenzione dall’Imu per i successivi due anni, a cui probabilmente sarà aggiunto l’azzeramento dell’Iva e dell’imposta di registro per un mancato gettito totale di circa 150 milioni di euro. Altro cadeau per gli impresari edili, l’Imu non verrà corrisposta sulle nuove abitazioni invendute per un periodo di due anni, con un mancato gettito calcolato in 35 milioni di euro.

Le fondazioni bancarie per il governo sono associazioni non profit, così non è per la Suprema Corte, come recita una sentenza del 2009. Comunque non pagheranno l’Imu sui loro oltre 1.500 immobili e 712 terreni. E dire che hanno un patrimonio complessivo che supera di un po’ i 50 miliardi di euro e controllano la stragrande maggioranza delle banche italiane, da cui incassano un paio di miliardi di proventi l’anno. 

Raggiunto un accordo anche sui beni ecclesiastici, tasse sì, ma solo in pratica per i turisti.  Dal gennaio 2013 entra in vigore, infatti, la norma varata a febbraio dal governo per stringere le maglie all’elusione Imu degli enti no profit: luoghi di culto e attività non a scopo di lucro,come alcune scuole,  continueranno a non pagare, Mentre per gli immobili ad uso alberghiero, verrà applicata l’imposta, con conseguente aumento dei prezzi delle stanze.

E veniamo ai sindacati e alle sedi dei partiti politici. Qui si disquisisce su questioni di lana caprina, sulla natura commerciale o meno degli immobili. I partiti  in genere non traggono profitti da quanto fanno nelle loro sedi, anche se sarebbe doveroso dopo gli ultimi scandali, porre dei distinguo.  Per i sindacati, invece, potrebbero esserci novità spiacevoli almeno per gli uffici dei patronati (i Caf) e per quelli che ospitano le lucrose attività di formazione.  Non ci sono dati ufficiali aggiornati sulla consistenza del patrimonio immobiliare delle organizzazioni sindacali. Bisogna accontentarsi a qualche anno fa, quando la  Cgil vantava 3 mila sedi e la Cisl 5 mila (ma non si sa quante siano di proprietà), mentre la Uil dichiarava invece beni immobili per circa 35 milioni di euro.

Infine l’ultima perla, per le dimore storiche Imu scontata del 50%. Case patrizie di proprietà dei fortunati rampolli di nobili dinastie. Parliamo di 17 mila dimore storiche, per lo più abitazioni private o affittate a grandi griffes della moda a prezzi stratosferici. Trattamento di favore che graverà sul cittadino la bellezza di 23 milioni di euro.

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1 Commento per “Quelli che l’Imu non la pagano”

  1. Poligraf

    Sulle dimosre storiche non diciamo stupidaggini:
    sinoa aprima di questo governo pagavano ancor meno.
    E c’era un motivo: sono immobili VINCOLATI, cioè non si può muovere una pietra senza l’autorizzazione dello stato, e persino dipingere una facciata costa di solito da un terzo al doppio di quella di un immobile non storico, non parliamo di ristrutturare!
    Tra l’altro NON è vero che appartengono alle griffes, chse spesso anzi se ne tengono alla larga perchè costano troppo.
    Spesso sono immobili dei centri storici, che grazie alla esenzione sono stati riscattati dallo stato di abbandono in cui erano caduti sino agli anni ’70 ( lo sgravio era dell’81).
    Questo governaccio, riducendo gli sgravi ( RIDUCEBNDO) farà un bel regalo alle fondazioni bancariem, che saranno le uniche a potersi permette di mantenere sti immobili, visto che loro, le Fond Bancarie ( che appartengono allo STATO) NON pagano l’imu.
    Informatevi, vergogna.
    POligraf

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