Primo caso di Ebola in Italia: quando il web e il razzismo danno il peggio di sè

Primo caso di Ebola in Italia: quando il web e il razzismo danno il peggio di sè

ebola-RedazioneBasta un titolo, un accenno ad una febbre e alle condizioni debilitate di chi ha passato un lungo viaggio, ed ecco che le peggiori superstizioni tornano veloci, e con esse i pregiudizi e i razzismi più o meno latenti.

 È quanto sta accadendo in questi giorni con i profughi in arrivo dall’Africa ospitati anche nella nostra provincia.

In rete in questi giorni vengono riprese e distorte le notizie sulle condizioni di salute dei migranti, vengono aggiunte con teorie del complotto e allarmismi sulla diffusione dell’ebola. Anche il nostro territorio non si è fatto mancare nulla: c’è anche chi ha sostenuto che i profughi della Piaggerta siano lì in “quarantena” perché potenzialmente portatori di chissà quale contagio. Un’affermazione totalmente priva di argomenti razionali, che però ha scatenato numerosi commenti, anche sul nostro sito, di persone preoccupate per l’epidemia.

E il terrorismo mediatico si è scatenato, un migrante debilitato dal lungo viaggio e colpito da una semplice infezione intestinale, si è trasformato nel mostro affetto dal micidiale virus.

Afferma il dott. Francesco Menichetti, direttore dell’UO Malattie Infettive dell’Aoup: “L’allarme è del tutto ingiustificato, mentre l’attenzione e la vigilanza sono necessarie. I migranti in questione non provengono dalle zone interessate dall’epidemia, che è una piccola epidemia con 150 casi localizzata in Guinea”.

 

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    Ma cosa avete scritto??? ma ci siete stati a San Rossore (Pisa)? Io che abito a 10 km, mi sono preoccupato per quello che leggevo in rete ed ho informato la mia amica giornalista Letizia Tassinari, la quale tramite il suo giornale, si è data molto da fare, intervistando anche il presidente del parco di San Rossore, il quale è stato “costretto” ad ammettere che in San Rossore c’erano e ci sono degli immigrati, alcuni con febbre e congiuntivite, che sono ANCHE i sintomi di Ebola. Grazie a questo interessamento, la cosa è stata chiarita e noi nella zona di Pisa, siamo tranquilli e continuiamo ad accogliere quei disperati. I razzisti, vai a cercarli altrove!!!!