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Il ritorno della distopia

Il ritorno della distopia

Due futuri prossimi in narrativa

i_trasfiguratiElena Romanello – La fantascienza si è evoluta ed è cambiata nel corso degli anni: oggi, complice forse la situazione attuale, fra integralismi e problemi vecchi e nuovi, va molto la distopia, il futuro negativo, protagonista anche di due romanzi usciti in questo ultimo periodo.

La Beat edizioni ripropone I trasfigurati di John Wyndham, autore di molti libri negli anni Sessanta, alcuni trasposti anche al cinema: in un mondo post olocausto atomico, il mondo si è diviso tra tante piccole comunità che si ispirano ad una religione eugenetica, che rifiuta chi ha deformità, conseguenza probabile in un mondo post nucleare. David, figlio di un pastore di una di queste cittadine, accetta il sistema finché suo padre condanna a morte una bambina trovata da lui con sei dita. Scappando con la piccola, David scoprirà che ci sono altri modi di vivere e altre possibilità, senza cadere in paure e odi ancestrali per chi è diverso.

Gargoyle Books invece presenta una storia scritta oggi, La sentinella di Claudio Vergnani, che immagina un futuro prossimo in cui la religione cristiana è diventata fondamentale e il Papa è sovrano assoluto, mentre la scienza ha perso ogni importanza e ruolo, e gli esseri umani sono preda di epidemie e carestie, che hanno portato al cannibalismo. Per garantire l’ordine esistono le Sentinelle, a cui appartiene il protagonista, che scoprirà l’ambiguità di un mondo dominato dall’irrazionalità e incapace di garantire sopravvivenza.

Le due storie hanno in comune il fatto di parlare di due mondi futuri dominati dalla religione, che in un primo caso ha creato ancora più divisioni e odi verso chi viene percepito come diverso e quindi come nemico, nel secondo ha distrutto, in nome di un bene superiore, progresso e miglioramento, creando altri problemi. Due realtà ovviamente inventate, ma che contengono germi e problemi di un oggi in cui emergono integralismi di tipo religioso, alcuni molto inquietanti, in cui cresce l’odio e la paura verso il diverso di ogni tipo e in cui ci sono persone che sentono di colpo fascinazione per ideologie totalitarie come soluzioni a tutti i mali.

Due mondi inventati, che ricordano che una delle funzioni della fantascienza di qualità è far riflettere sul mondo di oggi, visto in maniera metaforica, e far capire quali sono pericoli e speranze perché quello raccontato non si avveri mai. E nemmeno qualcosa di peggio.

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