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Le “Sentinelle antigender” arrivano in classe, gli studenti si infuriano: “Follia totale”

Le “Sentinelle antigender” arrivano in classe, gli studenti si infuriano: “Follia totale”

La crociata delle sentinelle antigayRedazione– Le associazioni di ultracattolici e di ultradestra continuano la loro battaglia contro i diritti omosessuali, lanciando ora, dopo le "sentinelle in piedi", le "sentinelle antigender", il cui compito sarà quello di raccogliere in tutte le scuole d’Italia segnalazioni di quelli che ritengono abusi didattici ed educativi «di matrice gender». Tali segnalazioni, minacciano, verranno raccolte e "formalmente denunciate". 

A preoccupare gli ultracattolici, in particolare, è il comma 16 dell’articolo 1 della Buona scuola, ossia quello che assicura "l’attuazione dei principi di pari opportunità promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l’educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni".Un comma che dovrebbe garantire il rispetto di tutti e che, secondo il comitato "difendiamo i nostri figli", quello che ha lanciato le sentinelle e il loro osservatorio scolastico, rappresenterebbe semplicemente un sotterfugio per insegnare la fantomatica teoria gender a scuola. 

 «Attualmente – spiegano gli attivisti una nota – siamo impegnati in un proficuo dialogo con il ministero, ma auspichiamo collaborazione e impegno da parte dello stesso per assicurare alle famiglie italiane garanzie di una educazione chiara e libera da vincoli ideologici ribadendo il diritto-dovere dei genitori nella scelta del tipo d’istruzione da impartire ai propri figli».

La risposta da parte del Ministero, però, non si fa attendere. Il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone si augura infatti «che osservatori come questo non siano frutto di un immotivato allarmismo basato su precise volontà di voler impedire il rispetto del diverso». Non vorrei, continua Faraone, che «questa montatura intorno ad obblighi sacrosanti – educare al rispetto – mascheri invece esattamente il contrario: l’incapacità di accettare che siamo tutti diversi, che abbiamo tutti il diritto all’eguaglianza dei diritti».

E nella polemica, tutti si dimenticano degli studenti. I quali, da parte loro, bollano le sentinelle come una "follia totale" e, anzi, chiedono «l’introduzione dell’educazione sessuale come materia».

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