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Testamento biologico, l’Aula è vuota: ma c’è chi si difende

Testamento biologico, l’Aula è vuota: ma c’è chi si difende

camera vuotaRedazione– Lunedì scorso si è discussa, alla Camera, la proposta di legge sul biotestamento. Un traguardo tanto atteso, soprattutto a fronte della vicenda che ha riguardato Dj Fabo, sottopostosi a eutanasia, nei giorni scorsi, in Svizzera.

Secondo il testo presentato, ogni persona maggiorenne potrebbe, avvalendosi delle disposizioni anticipate di trattamento, accettare o rifiutare terapie e trattamenti, comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali.

Una legge che, pur essendo piuttosto blanda rispetto a quella che vige in altri paesi europei, rappresenterebbe comunque un importante passo avanti per coloro che sono favorevoli al biotestamento. Peccato che, lunedì, in aula, vi fossero solo 20 deputati, come dimostrato da un video pubblicato da Repubblica. Mancava, cioè, il 95% dei parlamentari.

In moltissimi hanno gridato vergogna, ma c’è anche chi difende, come la dem Giuditta Pini che, su Fb, promette di spiegare come funziona la discussione generale in aula”, attaccando, contestualmente i giornali che hanno lanciato l’informazione sull’assenza dei parlamentari.

“Le leggi”, spiega la Pini, “prima di arrivare in aula vengono discusse ed emendate per settimane o mesi in commissione e nelle commissioni pertinenti (questa in particolare è stata in commissione almeno 11 mesi) solo dopo che la commissione ha finito di votarla e modificarla passa all’aula. A quel punto le leggi vengono calendarizzate in aula.”

“Il giorno della discussione generale, di solito lunedì, possono parlare solo quelli iscritti dal gruppo nei giorni precedenti e c’è un massimo di minuti a gruppo”, continua. “Il lunedì non si vota in aula, è una giornata che di solito il parlamentare usa per incontri sul territorio, giri nei ministeri e lavoro d’ufficio. È per questo che di solito l’aula è vuota. Il martedì è giorno di votazione in aula e lì sono presenti tutti parlamentari. Solo in quel momento viene votata e modificata la legge”.

Poi l’attacco: “Scrivere: “solo 20 parlamentari ” è prendervi in giro, è cercare per l’ennesima volta la polemicuccia contro il parlamento per fare i duri e puri. E faccio notare ai coraggiosi giornalisti che ci accusano di non aver trattato l’argomento con serietà, che ce ne siamo occupati per mesi senza che loro sentissero minimamente la necessità di fare nemmeno un articolo in cinquantesima pagina. Ma va bene così, tanto ci siamo abituati.”

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