recenti

“Camorra Nostra”. Nel libro di Giorgio Mottola le esplosive verità di Franco Di Carlo
0

camorra-G.C.- Sono anni che il signore di Altofonte Franco Di Carlo, memoria storica dei corleonesi, lo sostiene. E sono state proprio le sue sorprendenti rivelazioni a indurre il giornalista Giorgio Mottola -che dal 2012 collabora con Report, il programma di Milena Gabanelli- a ripercorre la storia de “'O Sistema”, partendo dal dopoguerra fino ai giorni nostri, e riportarla nel suo nuovo libro, edito dalla Sperling&Kupfer: “Camorra Nostra”. Un viaggio attraverso il mondo di “Gomorra”, ormai sempre più conosciuto grazie ai libri e alle fiction, ma del quale molti angoli erano, fino ad adesso, rimasti nell'ombra. Raccogliendo le preziose dichiarazioni di Di Carlo e di altri collaboratori di giustizia, compiendo una precisa ricerca e analisi sul fenomeno camorristico, Mottola consegna un saggio avvincente e rivelatorio, con precisi riferimenti agli anni Settanta, quando, per “colpa” dei soggiorni obbligati, i boss di Cosa Nostra iniziarono a spostarsi in Campania, ampliando il proprio raggio d'azione. Stefano Bontade, prima, e Totò Riina, dopo. E fu proprio Di Carlo a contribuire alla creazione di una nuova organizzazione, fino a quel momento semplicemente dedita al contrabbando di sigarette e suddivisa in tre famiglie: quella di Michele Zazà, quella dei Nuvoletta e quella dei Bardellino. Un gioco di pesi e contro-pesi che necessitava di un supervisore, il quale potesse disciplinare il contrabbando e mantenere gli equilibri stabili: “Totò Riina aveva pensato a Bernardo Brusca, ma alla fine venni scelto io”, raccontò, anni fa, alla nostra testata, Franco Di Carlo, specificando anche come si trattasse di un impegno tutt’altro che semplice: la vicinanza di Bontade ai componenti della famiglia Zazà e quella dei Nuvoletta a Riina creava rivalità, soprattutto a fronte dell’imminente guerra di mafia che sarebbe, di lì a poco, esplosa in Sicilia e le cui avvisaglie cominciavano ad essere avvertite in tutto il meridione. Fu così che Di Carlo s’ingegnò nel trovare la soluzione ideale ad evitare ulteriori contrasti: “Un giorno mi ritrovai a Marano insieme a Totò Riina e Bernardo Brusca in un appartamento messoci a disposizione da Nuvoletta”, ricorda. “Dissi: “Totù, visto che in Campania c’è molto spazio, perché tutto in mano ad una sola famiglia? Ne creiamo due: una per il Nord Campania e una per il Sud. Alla famiglia di Cosa Nostra dei Nuvoletta diamo il Nord di Napoli, Caserta e il basso Lazio. Agli altri, Zaza e soci, Napoli città, Salerno e Avellino compresa”. A Riina l’idea piacque: “Tanto i Nuvoletta siamo noi, Cosa Nostra, e nell’altra famiglia anche Michele Zaza è intimo con noi”. E i casalesi? Anche loro, assorbite le dinamiche corleonesi e dato vita ad una sorta di federazione di famiglie mafiose, erano divenuti parte integrante di Cosa Nostra.“Fu nel 1977 che lo combinammo Bardellino, aveva dimostrato bravura ed impegno”, ha ricordato ancora Di Carlo. “Due guappi avevano sgarrato, se ne era occupato lui, li aveva attirati in in una proprietà dei Nuvoletta, nelle campagne attorno a Marano, poi li aveva strangolati e arrostiti nel falò. Per premio gli fu concesso di entrare in Cosa Nostra, io gli spiegai le regole e gli feci da padrino.” Dichiarazioni esplosive, il cui contenuto è stato analizzato eccellentemente da Mottola nel suo libro, ripercorrendo anche altri momenti emblematici della storia della camorra e, più in generale, dell'Italia criminale: l'assassinio del marito di Pupetta Maresca, i rapporti fra Raffaele Cutolo e i Corleonesi, la faida fra i Nuvoletta e Antonio Bardellino e, non in ultimo, la trattativa per la liberazione di Ciro Cirillo, rapito dalle Brigate Rosse tre anni dopo la morte di Aldo Moro. Un'opera importante e interessantissima, che ha ricevuto il plauso anche di Roberto Saviano: “Ho letto il libro di Giorgio Mottola”, ha commentato lo scrittore di Gomorra. “Cambierà lo sguardo sulla storia della camorra. La colonizzazione di Cosa Nostra in Campania. Gran lavoro".  
Condividi:
#camorra #casalesi #cosa nostra #franco di carlo #giorgio mottola
Legalità

Commenti su Facebook

Nessun commento per ““Camorra Nostra”. Nel libro di Giorgio Mottola le esplosive verità di Franco Di Carlo”

Scrivi una replica

Dichiaro di aver letto ed approvato l'informativa sulla privacy.

N.B. I commenti volgari o che contengano insulti verranno automaticamente cestinati ed inseriti nello spam

L'Impronta
Associazione Nazionale di Amicizia Italia - Cuba
Articolotre Plus - AR?
TasteTime
Articolotre TV
Gli Anelli di Saturno
ArticoloTre TV

Di che cosa abbiamo parlato


Copyright © A3 Editrice srl - P.Iva 10847000014 - All Rights Reserved - Developed by Articolotre - Rel 2.31 - Accedi
Articolotre.com è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Torino N.29/2011 - N° ROC 23487
Le immagini e i video utilizzati o a cui si fa riferimento in questo sito sono e rimangono dei rispettivi autori ed editori.
Note legali - Informativa privacy - Cookie