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Il fantastico sotto la Mole

Il fantastico sotto la Mole

Un’enciclopedia per parlare della Torino magica, fantastica, leggendaria

-Elena Romanello –Da decenni chi vive sotto la Mole sente dire che la sua città è il vertice di due triangoli magici, quello della magia bianca, con Lione e Praga, e quello della magia nera, con Londra e New York. Ci sono varie tradizioni su luoghi, eventi e personaggi legati al mondo del paranormale a Torino, anche se tutto questo aveva raggiunto il suo apice tra gli anni Settanta ed Ottanta, con articoli continui sui giornali anche non specializzati, trasmissioni in tv, libri, eventi.

Massimo Centini, antropologo e studioso da anni di fenomeni legati alla magia e all’occulto con uno sguardo ovviamente scientifico, dedica un libro a questo argomento, Torino magica fantastica leggendaria, uscito per Il Punto Piemonte in bancarella, partendo da un assunto molto semplice, e cioè che la Torino magica è stata un’invenzione usata in vari momenti della Storia, dal Risorgimento per mistificare il ruolo dei Savoia e di Cavour agli anni di piombo per trovare un diversivo per far evadere la gente da notizie di morti e di paura.

Il libro è organizzato come un’enciclopedia, con varie voci dalla A alla Z, dove trovano spazio i luoghi misteriosi, come la chiesa della Gran Madre, sotto cui si troverebbe il Sacro Graal, il Musiné, secondo alcuni una base aliena, e il Castello della Rotta a Moncalieri, che ha la fama di essere il luogo più infestato d’Italia. Ci sono poi personaggi come Rol, Nostradamus, Peter Kolosimo, ma anche Lombroso, la medium Eusapia Palladino e Gianluigi Mariannini, vissuti in varie epoche ma pronti a portare avanti la fama di una Torino occulta, ma anche aspetti vari della città per argomenti, come la massoneria e la caccia alle streghe, e curiosità che non tutti conoscono come le numerose case dove sarebbe raffigurato il diavolo, la casa dei draghi in corso Francia, le grotte alchemiche sotto piazza Statuto.

Una lettura interessante, un percorso divertente tra tante notizie documentate di leggende e tradizioni che si sono sedimentate nel tempo, per raccontare appunto come si è costituito un mito che continua ad attirare persone da tutto il mondo, perché nella nuova vocazione turistica di Torino si inserisce anche la richiesta di fare tour esoterici.

Le tradizioni restano, ma oggi il fantastico sembra essere entrato più di nuovo nella dimensione della finzione, e anche Torino si è adeguata, con la presenza di studiosi del genere citati nel libro come Chiara Nejrotti e l’apertura del Mufant, Museo del fantastico. Ma forse in attesa solo di un nuovo revival, perché come ha ricordato l’autore ci sono persone che dicono Lo so che non è così, ma mi piace crederlo.

28 luglio 2017

 

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