Padre Gabriele scomunicato per scisma

Padre Gabriele scomunicato per scisma


-Redazione
– «Si rende noto che il signor Domenico Fiume ( padre o monsignor Gabriele) si è reso responsabile del delitto di scisma previsto dalla disciplina ecclesiastica ed è pertanto incorso nella pena della scomunica.

 Così inizia il comunicato della diocesi di Asti che rende pubblica la pena canonica comminata a padre Gabriele, carismatico e guaritore.

La storia di padre Gabriele è complessa. Tv2000, l’emittente della Cei, gli dedicò una puntata, condotta da Davide Murgia, «Ai confini del sacro», su Tv2000, condotta da David Murgia, che suscitò una marea di polemiche.

E ancora prima, nel 2012, era stato l’allora vicario generale della diocesi di Asti, monsignor Vittorio Croce, a scrivere una lettera al giornale cattolico Avvenire per mettere in guardia i fedeli da un personaggio che «si spaccia come appartenente al clero cattolico di Asti ».

 «Ribadisco che nessun prete figura sotto questo nome nell’annuario diocesano di Asti – spiegava il vicario – egli veste abusivamente da prete diocesano, con colletto romano, ma è stato ordinato sacerdote ortodosso il 1° febbraio 2007 e appartiene alla Metropolia autonoma di Milano e Aquileia. Va peraltro detto che tale Chiesa ortodossa già nel 2008 lo aveva sospeso a divinis, cioè interdetto dalle celebrazioni liturgiche ».

La presenza nell’astigiano di padre Gabriele – calabrese, 38 anni – risale al 2009, quando trovò casa a Ferrere, dove peraltro gli fu contestato dal Comune di aver trasformato abusivamente in “monastero” con tanto di “chiesa” la cascina che aveva acquistato.

La sua nomea di guaritore ed esorcista si diffuse con il passaparola, attirando un cospicuo numero di persone, dall’Italia ma anche dall’estero.

Nel documento divulgato ieri dalla diocesi piemontese, e firmato dal vescovo Francesco Ravinale, si specifica che lo scorso 18 gennaio era stata inviata una lettera a padre Gabriele in cui gli veniva notificata, appunto, la scomunica latae sententiaeper i suoi «comportamenti scismatici», invitandolo a desistere dagli stessi.

Se ciò fosse avvenuto, scrive Ravinale, si sarebbe potuto aprire un procedimento per la remissione della scomunica.

Non essendo giunta risposta dal destinatario, la diocesi ha proceduto a rendere pubblico il tutto.

6 ottobre 2017

CATEGORIES
TAGS
Share This

COMMENTS

Wordpress (0)