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Il VAR diminuisce i gialli: statistiche sulle ammonizioni

Il VAR diminuisce i gialli: statistiche sulle ammonizioni

RedazioneIl campionato 2016-2017 sarà ricordato da sempre come quello in cui è stato introdotto il VAR. Anche se non si tratta della cosiddetta moviola in campo, di cui per anni si è discusso, il Video Assistant Referee si sta rivelando uno strumento tecnologico importante ai fini delle valutazioni arbitrali.

Si sperava che con lo strumento tecnologico diminuissero le polemiche e le proteste. Se, da un lato, la prima speranza non si è avverata, perché i dubbi continueranno sempre ad esserci e la polemica è oramai insita nella cultura calcistica italiana, dall’altro ci sono dei risvolti positivi. In campo e sugli spalti, oramai, la decisione arbitrale viene presa con filosofia e accettata da tutti, sia da calciatori che da tifosi. Anche il neo designatore arbitrale, Nicola Rizzoli, si è dichiarato entusiasta della tecnologia a disposizione ed ha sottolineato proprio l’argomento evidenziato in precedenza. “Dal Var è arrivato un beneficio diretto per il gioco del calcio” – le parole di Rizzoli – “cioè non vedere più quelle proteste esagerate: ci si fida che l’arbitro possa vedere subito le immagini. Uno dei messaggi più positivi, da questo punto di vista, è che ad oggi le ammonizioni per proteste sono diminuite del 30%, un grande risultato sia per i club ma soprattutto per il passo culturale in avanti che ha fatto il mondo del calcio”.

Da questo punto di vista, è necessario sottolineare che il VAR non può entrare nel merito di decisioni riguardanti cartellini gialli. Il supporto, infatti, può intervenire soltanto per un rosso diretto, scambi di persona, calcio di rigore o eventuali irregolarità nell’azione da gol. Un’indagine statistica condotta da Sports Bwin ha riportato dei dati sui giocatori che sono più tutelati dagli arbitri o più tartassati. Sia chiaro: non parliamo assolutamente né di malafede né di atteggiamenti voluti da parte dei direttori di gara, ma ovviamente di informazioni legati esclusivamente alla statistica.

Per tutelati intendiamo quei calciatori che, in media, effettuano più falli prima di ricevere un cartellino giallo: la statistica è fatta nell’arco degli ultimi tre anni. In Serie A, ad esempio, la media falli per giallo è di circa 4.50. I “più tutelati” sono Danilo D’Ambrosio (media 13.2), Ricardo Rodriguez (12.8) e Mattia Caldara (11).

Dall’altro lato, invece, ci sono i difensori sfortunati, ovvero quelli che prendono un giallo ogni tot di falli inferiore alla media. Il più tartassato risulta essere Thomas Hertaux, con un’ammonizione ogni 3.3 falli, media uguale al secondo in classifica, il suo collega di reparto alla Spal Felipe. Un decimo più in giù c’è Radu, con un giallo ogni 3.4 falli, mentre a 3.8 troviamo Ranocchia e Howedes. Ovviamente qui vediamo tutti i limiti della statistica, dato che giudicare il difensore tedesco della Juventus da un solo match disputato in maglia bianconera risulta essere troppo riduttivo.

E sui direttori di gara? Il dato analizza anche quali sono gli arbitri che sono più tolleranti e quelli che lo sono di meno. Il direttore di gara che permette più falli prima di estrarre un cartellino giallo è Gianluca Manganiello, con una media di 9.88 falli per giallo, seguito da Piero Giacomelli, a quota 7.80. Appena sopra il cinque, invece, tra i meno tolleranti, ci sono Daniele Orsato (5.01) e Luca Banti (5.10).

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