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Milano. Lo sfregio a Falcone e Borsellino: l’idiota inchiodato da una foto

Milano. Lo sfregio a Falcone e Borsellino: l’idiota inchiodato da una foto

-Redazione- Deturpato brutalmente e poi ripulito. Con tanto di «denuncia» da parte di ignoti. Il murale antimafia che in corso di Porta Ticinese a Milano ritrae Giovanni Falcone e Paolo Borsellino lunedì mattina è apparso come all’origine: l’immagine disegnata nel 2013 dal writer siciliano Tunus, con i due magistrati uccisi dalla mafia raffigurati uno dietro l’altro, sorridenti.

Qualcuno domenica sera aveva disegnato in mano a Giovanni Falcone una pistola rossa puntata alla testa di Paolo Borsellino. La denuncia era arrivata da Alvise Salerno, speaker radiofonico web, che aveva fotografato il graffito vandalizzato. L’imbrattamento del murales «è un gesto ignobile, non ferma la lotta alla mafia che Milano porta avanti ogni giorno con coraggio», ha commentato su Facebook il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Il murale è stato prontamente ripulito.

Accanto al murale ripulito sono apparsi anche quattro cartelli ne i quali si svela chi è il presunto colpevole della deturpazione.

Si vede chiaramente un ragazzo con in mano una bomboletta spray (forse appartenente a un centro sociale di via Gola). Il ragazzo è stato visto da tre persone che lo hanno fotografato mentre disegnava la pistola rossa: «Viene da via Gola l’idiota che sfregia ciò che non comprende», è scritto su un foglietto attaccato accanto alle foto.

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