Clicky

Esplode una caffettiera, ferito in carcere il boss Giuseppe Graviano.

Esplode una caffettiera, ferito in carcere il boss Giuseppe Graviano.

-M.D.- “Ah, che bellu ccafe’ pure in carcere ‘o sanno fa’ ” cantava il grande Fabrizio De André, non è il caso di Giuseppe Graviano che, forse, stava canticchiando questa canzone mentre gli esplodeva la moka in viso.

Proprio lui che è accusato da diversi pentiti di aver premuto il telecomando  nella strage di Via d’Amelio, oltre che essere accusato di aver partecipato alle organizzazioni delle stragi di Roma, Firenze e Milano.

A riferire la brutta disavventura, accaduta martedì scorso, è stato lo stesso Graviano in video conferenza quando è intervenuto al processo ‘ndrangheta stragista.

A fatica, e con l’aiuto di un agente di polizia penitenziaria che lo affiancava, è riuscito ad articolare poche parole a causa del volto gonfio.

Graviano si è lamentato del tardivo intervento medico e, nei prossimi giorni, sarà visitato da un dentista che valuterà i danni.

Giuseppe Graviano, in carcere dal 1994 quando venne arrestato a Milano insieme al fratello Filippo, è stato il mandante dell’omicidio di Don Pino Puglisi e, dietro le sbarre al 41 bis, ha iniziato a studiare biologia molecolare.

Al di fuori del carcere, in molti vorrebbero fargli la pelle ma, per la legge del contrappasso che in questo caso ha agito per analogia, è stata un’insignificante caffettiera difettosa a mettere a repentaglio la sua incolumità.

Ha ordinato attentati, ma si fa tradire da una moka e il botto, stavolta, l’ha sentito lui sul viso.

 

 

CATEGORIES
TAGS
Share This

COMMENTS

Wordpress (0)