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I problemi della privacy su internet. Come proteggerci?

I problemi della privacy su internet. Come proteggerci?

Nell’era digitale dove i social network svolgono un ruolo di primaria importanza, il tema della privacy su internet diventa sempre più impellente e fondamentale per la sicurezza dei nostri dati.

L’ultimo scandalo legato a Facebook, Cambridge Analytics, ha acceso i fari su un mondo sommerso che si ciba dei nostri dati, generando polemiche e perdite per il colosso dei social network. Per questo motivo è bene prendere le dovute precauzioni quando si parla di privacy, a partire da questa guida per scaricare i dati che Facebook possiede su di noi. Bisogna partire dal concetto che Facebook ha molte informazioni su di noi che prende da ogni post condiviso, foto caricate, messaggi inviati, ogni elemento cliccato e praticamente ogni altro dato che puoi immaginare. Ed è tutto fatto al fine di offrirti annunci migliori e di tenerti su Facebook.

Il primo passo è quello di utilizzare una password differente per ogni servizio web al quale siamo iscritti. Il rischio, in questo caso, è di dimenticare una delle chiavi di accesso e non riuscire più ad accedere al proprio account social o di posta elettronica. Per evitare ciò il consiglio è di installare un password manager che aiuti a gestire le credenziali di accesso ai vari indirizzi di posta elettronica o social network cui si è iscritti e permetta di creare password sicure nel giro di pochi istanti. L’esperto di sicurezza informatica, inoltre, consiglia di utilizzare password manager che archivino i dati solo in locale e non nel cloud, avvalendosi anche di algoritmi di crittografia per proteggere ulteriormente le informazioni.

Alcuni servizi online, poi, permettono agli utenti di scoprire se le proprie credenziali sono state trafugate e sono finite nelle mani i hacker o malviventi digitali grazie al mercato nero del darkweb. Con questi software è sufficiente inserire l’indirizzo di posta elettronica o i nickname che si utilizzano solitamente per scoprire se si fa parte del database di credenziali rubate e già disponibili in Rete. Non solo: iscrivendosi ad uno dei portali, infatti, si riceveranno aggiornamenti nel caso in cui le proprie credenziali dovessero essere scoperte in un futuro più o meno lontano.

Se non si utilizza una VPN (acronimo di Virtual Private Network, “Rete privata virtuale” in italiano) chiunque fosse connesso alla nostra rete Wi-Fi potrebbe facilmente intercettare il nostro traffico Internet e scoprire i portali visitati e riuscire a trafugare password e altre informazioni personali. Per questo motivo, se si utilizzano spesso reti wi-fi pubbliche, il consiglio è di utilizzare una VPN su tutti i nostri dispositivi dotati di connettività wireless: laptop, smartphone e tablet. La crittografia delle Virtual Private Network, infatti, permetterà di nascondere le proprie attività online in caso di attacchi man in the middle. In ultima analisi, per evitare di perdere i propri dati una volta per tutte, è necessario effettuare con regolarità il backup dei propri dispositivi (che si tratti di computer o smartphone fa pochissima differenza).

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