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Corruzione e Finaosta, chiesto il processo per Augusto Rollandin

Corruzione e Finaosta, chiesto il processo per Augusto Rollandin

-Redazione- La procura di Aosta ha chiesto il rinvio a giudizio dell’ex presidente della Regione Augusto Rollandin in due procedimenti penali.

Nel primo, in base all’avviso di fine indagini, il reato ipotizzato è l’associazione a delinquere finalizzata alla corruzione continuata per plurimi atti contrari ai doveri d’ufficio, con l’ex manager Finaosta Gabriele Accornero e Gerardo Cuomo, titolare del Caseificio valdostano. Nel 2013 ne avrebbe favorito l’espansione nel capannone di una partecipata, ricevendo appoggio elettorale (anche un comizio in azienda) e due pneumatici per l’auto. Ad aprile il gip aveva negato il suo arresto.

Nella seconda inchiesta, in base all’avviso di fine indagini, è ipotizzata la turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, con l’ex assessore al Bilancio Ego Perron e il presidente di Finaosta, Massimo Leveque, a cui nel 2015 sarebbe stato promesso un emolumento maggiore (80-100 mila euro) di quello noto (25 mila) ai suoi concorrenti per la carica di vertice.

L’udienza preliminare per l’inchiesta sulla corruzione è fissata per il 19 dicembre prossimo, quella sugli emolumenti del presidente di Finaosta il giorno seguente. In entrambi i casi il gup sarà Paolo De Paola. Nel primo procedimento sono coinvolte anche altre quattro persone, tra artigiani e imprenditori valdostani. Inoltre, sempre in base all’avviso di conclusione delle indagini preliminari, la procura ipotizza a vario titolo i reati di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, concorso in corruzione continuata per plurimi atti contrari ai doveri d’ufficio e peculato.

Gli altri due principali capitoli dell’inchiesta riguardano la gara vinta dall’azienda di Cuomo per le forniture da 70 mila euro al 4K Alpine endurance trail, corsa in montagna di cui era direttore Accornero, e l’affidamento per 120 mila euro di opere del Forte di Bard (di cui lo stesso Accornero era consigliere delegato).

Nell’ambito di quest’inchiesta, nell’autunno scorso Cuomo e Accornero erano finiti 45 giorni ai domiciliari. Le indagini dei carabinieri del Reparto operativo di Aosta sono state coordinate dal pm Luca Ceccanti con il procuratore capo Paolo Fortuna.

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