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Orlando Cascio è un cognome onorato

Orlando Cascio è un cognome onorato

-Franco Di Carlo– Ho letto di recente insinuazioni e calunnie in merito alla figura del professore avvocato Salvatore Orlando Cascio, soprattutto da parte de Il Giornale, ma aggiungo che anche questa testata non è immune da inesattezze.

Fonte di queste menzogne sarebbe il contenuto di un libro scritto da Vito Ciancimino e mai pubblicato: tutto questo proprio non mi è piaciuto.

Significativo l’aspetto e il pensare che queste insinuazioni siano farina del sacco di Vito Ciancimino, uno dei più grandi calunniatori politico-corleonese che mai sia esistito. Inaccettabile attaccare politicamente il sindaco Leoluca Orlando, insinuando che il padre Salvatore fosse un mafioso o quantomeno vicino a Cosa Nostra.

Affermo senza tema di smentita, che il professor Salvatore Orlando Cascio è stato uno dei più grandi giuristi che la città di Palermo possa annoverare, scomparso nel 2002 all’età di 92 anni.

Non apparteneva a nessuna famiglia mafiosa e neppure aveva vicinanza con nessun uomo d’onore.

Se poi, per ricamarci sopra e speculare con maldicenze per attaccare il figlio Leoluca, giocando sporco sul fattore nome, Orlando Cascio, non si fa altro che bieca dietrologia e occorre andare a ritroso.

Circa cento anni fa, poteva esserci nella famiglia Orlando Cascio, il nonno o il nonnavo  di Leoluca, vicini a Cosa Nostra. Allora si dovrebbero guardare tutte le tasche, come si suol dire, perché le migliori famiglie in Sicilia, nei primi anni del novecento, benestanti e proprietari terrieri, erano costrette a far parte di Cosa Nostra o esserne vicini.

Proprio queste erano, a quei tempi, le persone che avevano la possibilità di mandare i figli a studiare in città, per intraprendere percorsi professionali: medici, avvocati, magistrati o carriere politiche.

Pertanto chi intende speculare sul sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, asserendo che lo stesso si vergognerebbe firmarsi con il cognome per esteso, Orlando Cascio, sostiene un’enorme bestialità.

Leoluca può andare fiero e orgoglioso di aver avuto come padre il professor Salvatore.

Le dietrologie sugli avi le lasciamo agli altri, in quanto se andassimo a cercare indietro, posso affermare che tutti o quasi i siciliani non sono stati immuni dalla mentalità mafiosa o di essere appartenuti a Cosa Nostra.

Certo, adesso è facile insinuare o criticare, dal momento che Cosa Nostra è diventata un’accozaglia di delinquenti da quattro soldi, di bassa lega.

Però negli ultimi tempi è cresciuta la mentalità mafiosa, riunita sotto un’altra sigla, tutti si sono uniti nella massoneria, scelta più redditizia e con minori probabilità di finire in carcere.

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COMMENTS

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    marisa 1 settimana

    Non esiste solo il libro di Ciancimino come “fonte”