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Palermo. Morto Uccio, il cane che vegliava su Falcone e Borsellino

Palermo. Morto Uccio, il cane che vegliava su Falcone e Borsellino

-RedazioneSi sedeva accanto alle statue di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nell’immenso corridoio al piano terra del palazzo di Giustizia e vigilava

. Chissà che pensava Uccio, il cane del tribunale, ribattezzato “il guardiano” per quel suo essere vigile e mansueto allo stesso tempo, nel guardare l’esercizio della giustizia. Uccio aveva scelto di vivere fra le aule, in mezzo a giudici, avvocati, imputati e carabinieri. E lì ha scelto di morire, accanto ai suoi eroi.

Nessuno ricorda che abbia mai abbaiato e l’unica licenza che qualche volta si prendeva era salire ai piani superiori.

Sempre in punta di zampe, quasi avvertisse la sacralità del posto. Lo trovavi a ferragosto quando oltre al pm di turno e ai carabinieri di guardia a palazzo c’era solo lui. I militari dell’Arma erano i suoi prediletti, la notte si alzava e andava con loro a controllare che tutto fosse a posto, la mattina appena vedeva la prima visiva scattava in piedi e correva a salutare i carabinieri.

I carabinieri lo avevano adottato “ufficiosamente”, il presidente del tribunale chiudeva un occhio nel vederlo scodinzolare in corridoio, per la procura era quasi una mascotte.

Così Uccio era diventato una specie di istituzione: tanto che oggi, dopo la morte, fra chi lo ricorda su Facebook c’è Giovanni Paparcuri, sopravvissuto alla strage Chinnici e fra i più stretti collaboratori di Giovanni Falcone.

Quando venne investito da un’auto delle scorte, carabinieri e dipendenti fecero una colletta per salvarlo.

Venne operato e un maresciallo se lo portò a casa per la convalescenza. Ci restò solo qualche settimana, perchè  per Uccio la sua casa era un’altra, il palazzo di giustizia di Palermo.

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