La citta di Prato

“Piu’ che liberare la Toscana e Prato, sarebbe utile liberare l’Italia da questo governo e dal ministro dell’interno”. Una frase che si ripete in mente di quelli che abitano a Prato (Regione di Toscana). Si osserva: via libera al corteo nel centenario dei Fasci di Combattimento, celebrazione del fascismo di Forza Nuova. il centrosinistra toscano, l’Anpi nazionale e i sindacati, hanno naturalmente sollevato polemiche. Per molti, si trova sconcertante e inaccettabile che si possa autorizzare celebrare i cento anni del fascismo. Il leader Roberto Fiore prevede l’appuntamento alle 15.30 in Piazza della Stazione a Prato per manifestare contro “l’invasione afroislamica secondo lui perche “annientare ogni nostra tradizione culturale, etnica e religiosa e la “sostituzione etnica di un’intera popolazione di una città”.

La citta di Prato (PO)

La città di Prato d’anni si caratteriza per essere di Resistenza, non può essere centro di  manifestazione dove siano ideali di fascismo e razzismo. La Costituzione Italiana è nata contro lo sviluppo di riorganizzazione del partito fascista disciolto.  Secondo le notizie e informazioni, il 23 marzo 2019  Prato sarebbe visitata dal partito Forza Nuova. Ma, subito gli abitanti hanno fatto risposta visiva in strada con i cartelli: “Prefetto vai via”, “Prato è antifascista” e altri per mostrare opposizione al pluralismo e ai valori democratici tutelati dalla Costituzione. Anche la Chiesa pratese ha fatto appello contro il corteo di Forza nuova perché “non ci può essere spazio per culture xenofobe e sovraniste.

Prato è antifascista

Per Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, è sconcertante: il ministro degli Interni (Salvini) ha deciso fare tribuna pubblica a una formazione di estrema destra in una città antifascista. È inaccettabile che si possa autorizzare celebrazione dei cento anni del fascismo.  Massimo Nigro, candidato sindaco di Forza Nuova (Fn) a Prato, dichiarava il suo parere, per lui  trova a“Mussolini come il miglior statista che Italia abbia avuto”. 

Partito di Estrema Destra

Con un’ottica di fare un percorso antifascista, sorge il pensiero “(In)tolleranza zero: Prato città aperta, solidale, antifascista“. Tanti a Prato (intelletuali, artisti, giovani, anziani, donne, uomini, ecc) ideano la mobilitazione tra associazioni, gruppi, partiti e movimenti, contemporaneamente alla convocazione proposta dal partito Forza Nuova.  Il ruolo politico deve considerare la premessa costituzionale dell’uguaglianza. ““Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” (articolo 3).  La celebrazione dei Cento Anni del Fascismo è certamente interpretabile come apologia di reato, prodotto dell’incosciente collettivo rimasto ad Italia dal caos sofferto con la Seconda Guerra Mondiale.   Di questo senso, l’Italia  produce visione di integrare cittadini con pelle di un altro colore, quelo è il senso di “sinistra italiana”.  Una suora che porta l’orientamento ai ragazzi e bimbi  dove c’e la droga e prostituzione, è  sinistra. Un sindacalista che lotta contro l’ingiustizie lavorali, è sinistra. I vicini che rifiutano il taglio “senza senso” degli alberi di una zona, sono sinistra.

locandina fatta dai pratesi (2019)

In questo ordine di idee, il sindaco di Prato, Matteo Biffoni era contrario alla manifestazione di Forza Nuova del 23 di marzo. Lui rispetta la decisione delle autorità, non essendo d’acordo. La celebrazione del fascismo, i toni violenti mostrati nelle comunicazione della gente di Forza Nuova, e la tensione fa rischi per l’ordine pubblico in città. Ma, rispetto la decisione del prefetto e del questore (dice lui). In questi casi quotidiani, la normativa della Costituzione Italiana (del articolo 17)  come premessa costituzionale stabilisce la comunicazione preventiva all’ autorità dei eventi pubblici, sapendo che si può negare o no il consenso per motivi di “sicurezza o di incolumità pubblica”. La norma costituzionale espressa: “delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità che possono vietarli soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica”.

Prato: città pacifista

Il movimento civico Prato 2040  fa arrivare alla Procura, un documento chiedendo di valutare la condotta avuta dal prefetto e questore, sull’autorzzazione di quella manifestazione fatta da Forza Nuova. In se, cosa significa fare evocazione del fascismo con un nuovo partito?  Secondo Diego Blasi, membro dell’assemblea nazionale di Sinistra Ecologia Libertà.  Alla contromanifestazione contro Forza Nuova c’era Antonella Bundo, candidata sindaco a Firenze (sinistra unita). Suo pensiero trasmesso: “invito tutti gli antifascisti fiorentini a partecipare in massa alla manifestazione di Prato contro Forza Nuova”.  Lei era indignata come tanti, per la decisione di autorizzare celebrare il centenario della fondazione dei Fasci di combattimento.

Rassegna giornalistica con Forza Nuova (2019)

Per Andrea Maestri (del Partito Possibile) “non è accettabile dare il via libera a un evento che celebra la nascita dei primi fasci di combattimento”.  Si deve dare battaglia culturale per fermarne l’avanzata delle organizzazioni e gruppi che evocano l’ideologia fascista. In vece, celebrare un 25 aprile porta per tanti ad Italia i valori fondanti nella pace, libertà e democrazia.  È il senso di un collettivo sociale  contro i totalitarismi, un costruire e fare un Paese senza divisioni e libero.  Fermare la manifestazione nazionale di Forza Nuova del 23 di marzo è stato un grido attraverso dell’internet. Dal 13 di marzo una petizione inserita sul website Change.org, indentificata come “Prato Antifascista“, di oltre 50 fra movimenti, sindicati, associazioni  e partiti i collegati alla sinistra, con Arci e Anpi (rivolgendosi direttamente al prefetto e al questore di Prato), chiedono che sia ritirata ed eliminata la manifestazione. Questa petizione aveva raggiunto  2.000 firme alla data di 17 di marzo 2019.

I pratesi contro Forza Nuova (2019)